martedì 24 luglio 2012

Riassunto capitolo 21 Promessi sposi

L' inserviente dell' Innominato, attende Lucia alla Malanotte e accogliendola con parole gentili e cortesi, l' accompagna al castello.Intanto il Nibbio corre dal suo signore per riferirgli l'esito della missione e confida al suo padrone di aver provato stranamente compassione e pietà per la giovane Lucia. Sorpreso dalle dichiarazioni del bravo, l'Innominato appare sempre più indeciso sul da farsi e decide di vedere di persona la fanciulla.Entra nella stanza e vede finalmente Lucia che prega il nobile di liberarla, ricordandogli il perdono divino quale compenso per gli atti di misericordia. L'Innominato, sempre più turbato dalle preghiere della giovane, lascia intuire che la libererà l'indomani. Lucia rimane sola con la vecchia servitrice dell'Innominato, la quale, sotto comando del nobile,cerca, in modo un po' goffo, di farle coraggio. La fanciulla rifiuta però il cibo e il letto preparati per lei e rimane accucciata a terra, immersa nella preghiera, pronunciando il voto della Verginità  alla Madonna se la farà uscire salva da quella disavventura.Infine, rasserenata, si addormenta all'alba. Dopo il colloquio con Lucia, l'Innominato non riesce a liberarsi dall'immagine della fanciulla. Messosi a letto, egli cerca di recuperare il temperamento di un tempo, ma ogni pensiero di imprese criminose gli riesce sgradevole. Il futuro gli si presenta privo di interesse e motivazione mentre il passato diventa una fonte inesauribile di rimorsi peccati, di cui ormai non riesce a liberarsi. Giunto ormai alla disperazione, si appresta al suicidio, ma l'eventualità che esista una vita eterna lo induce a desistere. Il ricordo delle parole di Lucia sul perdono divino riaccende però in lui la speranza. L'Innominato decide che libererà la fanciulla il giorno successivo. All'alba, il nobile sente un suono allegro di campane e vede gente festosa nella valle. Incuriosito egli incarica un suo bravo di verificare le ragioni di tanta animazione.

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